MARK SUGAR E GLI NFT SU ALGORAND, L'INNOVAZIONE DELL'ARTE PASSA DALLA BLOCKCHAIN CARBON-NEUTRAL

Durante la mostra "Le Origini" ci siamo intrattenuti con Mark Sugar per un'intervista dove abbiamo parlato di arte ed innovazione.

CHE TIPO DI ARTE FAI?

La mia è un’arte prettamente pop concettuale che ha come “mission” la sensibilizzazione di concetti legati all’attualità, al sentimento e all’anima.

CHE CANALI USI PER COSTRUIRTI UNA PRESENZA ONLINE?

La mia presenza online inizia dal mio profilo Instagram, con il quale tengo aggiornati collezionisti e followers, mostrando circa ogni 2-3 giorni una nuova scultura. Quindi si parla circa di una dozzina di pezzi al mese, tra questi troviamo sia pezzi pop che altri più impegnativi.

Oltre ad Instagram utilizzo Twitter per la questione NFTs. Come piattaforme di vendita impiego settimanalmente aste online come Catawiki e, per gestire il mercato nordamericano, Saatchiart.

Saatchiart è utilizzata per i pezzi unici e, tramite Instagram, svolgo commissioni riguardanti pezzi professionali da tutto il mondo. Nell’ambito galleristico mi affido a Gare82, la galleria più conosciuta di Brescia, a Bombart ed ad una serie di diverse location che mantengono i miei pezzi in pubblico.

QUANDO HAI INIZIATO AD INTERESSARTI AGLI NFT?

Ho iniziato nel 2020, ma non avevo mai sviluppato niente. Nel 2021 ho pensato “ho molti file digitali da utilizzare”, quindi ho deciso di entrare in questo mondo. Ho voluto entrare non come digital creator, ma dal percorso artistico reale.

QUAL È LA TUA ESPERIENZA CON GLI NFT IN QUESTI MESI?

È stata molto positiva, inizialmente ho voluto appoggiarmi ad OpenSea con il progetto “Vittoria Alata of Brixia”, la prima Vittoria Alata di Brescia sulla blockchain Ethereum, rappresentata attraverso un drop in 4k che gira su se stessa a 360 gradi.

Contemporaneamente ho stretto un rapporto con Alkemint, i quali si sono offerti di prendere in carico l’opera Challenge, un’opera dedicata a tutto quell’insieme di diritti universali legati alla donna, specificamente a tutti i diritti alla vita nel mondo attuale. Grazie a questa collaborazione con Alkemint ho scoperto Algorand, per mezzo della quale 3 versioni NFT della Challenge sono state vendute attraverso la piattaforma AB2Gallery.

Due di questi 3 drop venduti avevano la classica versione fisica della Challenge oltre alla versione NFT e sono state spedite in Nordamerica agli acquirenti, mentre la terza era solo versione NFT. Queste vendite a inizio 2022 sono state le le prime vendite assolute di un NFT con versione fisica collegata a Brescia.

PERCHÈ HAI SCELTO ALGORAND PER IL LANCIO DEI TUOI NUOVI PROGETTI?

Dopo aver lanciato la Vittoria Alata su Ethereum, ho iniziato ad informarmi sull’ambiente e sono venuto a conoscenza dell’astio verso l’inquinamento della blockchain. Quando ho iniziato a parlare con Alkemint di NFT ho espresso a loro le mie preoccupazioni e mi hanno proposto di lanciare i miei progetti su Algorand.

Algorand mi permette di stare al passo con i nuovi trend nel mondo dell’arte, rispettando l'ambiente e rendendo i miei progetti accessibili a chiunque.

Tagliando fuori l’inquinamento e le gas fee, la mia esperienza (e quella dei collezionisti) con gli NFT è positiva. Mi piace l’idea che un collezionista possa avere a disposizione un token che certifica il possesso di una mia opera e credo che ci siano ancora molti margini di sviluppo nel futuro.